giovedì 7 agosto 2014

Per domani




Domani vado a cavare le barbabietole.Mi serviranno stivali e tuta cerata con cappuccio
perché annunciano forte pioggia e forse temporale.

martedì 5 agosto 2014

i ragazzi che siamo stati

Le ho viste per caso, quattro fotografie di vent'anni fa. Maglietta bianca, braccia da diciottenne, occhiali scuri, toscano spento in punta di labbra e il manico della rivoltella nera che spunta dalla cintura.Tutte foto molto simili, scattate praticamente in sequenza, in cui ci sei tu con la pistola in pugno con l'espressione schifata di chi farebbe un favore ad ammazzare colui che gli sta davanti.
Vedendo quelle foto mi sono ricordato di quando mi spiegavi che le pistole non si tengono come fanno i rapper neri nei film americani, la pistola va tenuta dritta anche se  il colpo è esploso da vicino.Il rinculo fa leva sul polso se non sta dritta, e il colpo parte storto.
E conviene tenere un appartamento con i trans piuttosto che con le prostitute, perché essendo uomini non possono condannarti per sfruttamento.
Crimini contro lo stato è diverso da una normale rapina in banca, per questo non puoi più votare.Ti hanno tolto il diritto dovere del cittadino italiano, ma chi se ne importa? Con questi politici; bah, non ci saresti andato comunque.
Mi chiedo quale sia il veleno dello scorpione che hai tatuato sul collo.
Nella mia prossima storia ti spetta un posto di diritto tra risse, bottiglie rotte e puttane.
Purtroppo però alla fine muori.

domenica 8 giugno 2014

Io

Con le sue fotografie, Simone Florena ha ritratto molti autori di fumetti italiani e stranieri.
Una ne ha fatta anche a me.

giovedì 15 maggio 2014

Piano piano

Piano piano vado avanti. Così, per gioco però.
Credo anche che per un po dovrò nascondermi, tra i liquidambar e il bambù nigra. Insieme alle quaglie, dietro lo stagno in cui le rane gracidano nel tardo pomeriggio. Ci vado per fare una pausa di nascosto; tiro fuori il taccuino che mi sono fatto con graffette e fogli da fotocopia. Annoto due tre cose, lo richiudo e torno al roseto a vedere se ci son clienti. Se non c'è nessuno torno a nascondermi, ma cambio area, vado a vedere i cornioli giapponesi, che ora sono in fiore.
Dopo qualche minuto, altri appunti veloci.Veleno, è.  Mi aiuta ad andare avanti, a credere di essere vivo, di continuare il gioco.
Giro, giro lungo il bordo appannato dei miei ricordi. Forse qualche vaso ha bisogno di essere innaffiato: i salici gambero hanno le cime avvizzite.Apro il tubo dell'acqua, ho sete anche io.
Senza di voi sto meglio. Senza nessuno.
Eppure ho bisogno di tutti, e infine, mi dico, chi sta veramente meglio, siete voi senza di me.
Ma spero di no.

venerdì 9 maggio 2014

Brendo

Questa è una prova ripresa da una tavola di Brendon. Lepisodio si intitlava "L'equazione di Kellerman". La scena quella in cui Brendo e una professoressa, si incontrano nel sentiero vicino al fiume.
Brendo è un personaggio molto dark.
Tempo di realizzazione due giorni. Ho smesso di imitare lo stile bonelliano perchè non sono soddisfatto del risultato. Mi ha annoiato e divertito, una sensazione strana. Però l'ho trovato molto difficile. I disegnatori Bonelli sono tutti molto bravi.
Questo disegno non l'ho mai postato credo.
Ultimamente ho poco tempo per disegnare e posto delle cose fatte tempo fa.

giovedì 10 aprile 2014

Camelie

Le camelie sopportano solo il sole mattutino, altrimenti, in pieno sole tutto il giorno non fioriscono.
Non sempre l'avvoltoio aspetta che la preda sia morta per cibarsene.

martedì 8 aprile 2014

Una morte gloriosa

Ho sempre fatto una vita molto sana perché l'idea di morire mi ossessiona.
Ieri sono andato in un posto dove qualcuno ha abbandonato un pezzo di "Eternit".
L'ho sbriciolato con le mani e respirato profondamente.
Così sono sicuro di sapere come morirò.
La stessa morte di Steve McQueen.

martedì 1 aprile 2014

una scena de "Il fuoco non ha amici"

A me non piace chi segue rigidamente le regole. Nel disegno non esistono regole, non esistono disegni belli o disegni brutti. Come nella vita.
E' solo il destino, o chi ne fa le veci, che ti premia o ti squalifica.
Gli incapaci durano poco.E molti di quelli che sanno fare spesso non riescono.

Ho trentacinque anni e sono certo di poche cose.
Per esempio, i bambini sono gli esseri umani con cui mi trovo meglio.
E il bene del padrone sta attaccato con lo sputo.

lunedì 17 marzo 2014

Messico e sbirri

Un estratto di quel che sto facendo.
Che poi in realtà lavoro nel più grande vivaio di piante della regione, dove vengono un mucchio di parigini a comprare i fiori.
E pensare che io volevo morire in Messico.

high kick


martedì 11 marzo 2014

le mani di chi disegna




C'è questa scena di "Toro scatenato" in cui De Niro si lamenta che non può boxare come vorrebbe; non diverrà mai un grande pugile perché ha le mani piccole. Le mani per un uomo sono e devono essere importanti. Ne parla anche Gipi nel suo film "appunti per una storia di guerra" in cui c'è il personaggio cattivo che spiega come devono essere le mani di un uomo: grandi e forti e quando da uno schiaffo si deve sentire.
Perché scrivo queste cose? Perché le mani dei disegnatori sono mani di infanti.
Sono manine atrofizzate.
La prima volta che ho visto le mani di un disegnatore sono rimasto scosso. Erano innaturalmente e sproporzionatamente minute. Mi hanno fatto schifo.
Le mani dei musicisti quelle si che sono belle. Pensate alle mani di Michel Petrucciani, lui tutto brutto e andicappato, con quelle manone grandi e muscolose. Le mani dei muratori e dei contadini. Quelle sono le mani che un uomo dovrebbe desiderare indossare.
Di quelle da disegnatore ci si può solo vergognare.