sabato 30 maggio 2015

mercoledì 13 maggio 2015

un nuovo "affiche"


I giorni scorsi, quasi un mese in verità, sono stati molto impegnati dal lavoro e soprattutto dal trasloco.
Ora ho una nuova casa, una mansarda spaziosa e luminosa. Dalle finestre si vede pure uno scampolo di mare, in mezzo ai tetti e agli alberi.
Credo mi abbia fatto molto bene scollegarmi da internet per qualche settimana.

A Luglio ci sarà un concerto rock sulla spiaggia. Questa è la locandina per l'occasione.

mercoledì 11 marzo 2015

domenica 22 febbraio 2015

Va tutto bene

Come vedi va tutto bene. Non era colpa mia, era colpa tua, perché è sempre colpa tua. La cultura è una verdura, fa schifo. Ma la roba tua era anche peggio. Ogni notte mi dimeno e domani prendo il treno. Ogni giorno meno e mi ritrovo sereno. La vecchiaia non temo perché sono scemo. Dallo psicologo vacci tu, tanto ci sei andato già, chà cha chà. E basta, io salto con l'asta cosi' spacco la testa.                                                                    










giovedì 12 febbraio 2015

Il mito sulla moto

E' più forte di me, prendere i pugni nella faccia mi fa proprio incazzare da bestia.
Un calcio in gola mi ha fatto male per tre giorni.
E ierisera non potevo appoggiare sul cuscino l'orecchio destro.Prima non mi ero accorto, solo a letto ho scoperto che mi faceva male. Che strano. Credo che qualcosa di simile succeda anche coi sentimenti, tipo quando ti rendi conto del valore delle cose e delle persone solo dopo che le hai perse. 




martedì 2 settembre 2014

Più ganzo di Maurizio Costanzo



Il Fuoco non ha amici non è un libro autobiografico e non parla di fatti accaduti veramente.
In tutto il libro solo una persona è esistita veramente e con il suo vero soprannome: zucchina.
Zucchi ha deciso di lasciarci lo scorso Aprile ma io l'ho saputo solo qualche giorno fa.
Non ho fatto in tempo a dirgli che lo avevo inserito nel mio libro e dubito che qualcuno glielo abbia detto; ma non importa perché in verità lui aveva già avuto un momento di gloria.
Una volta lo avevano invitato a un famoso programma televisivo per via del fatto che era  stato il primo in Italia a cui i chirurghi avevano riagganciato la sua stessa mano.
Da qualche parte c'è una videocassetta in cui quel panzone baffuto di Maurizio Costanzo chiede a Zucchi che cosa ha provato quando si è tranciato la mano.
"E' stata un' esperienza allucinogena".
Appena cinque parole é riuscito a dire in televisione, prima che il pancione gli strappasse il microfono per dare la parola a un altro invitato. Se anziché dire "allucinogena" avesse detto "allucinante" probabilmente lo avrebbero fatto parlare di più.
 Ma Zucchi era contento lo stesso di aver fatto parte del magnifico mondo della televisione, anche solo il tempo di dire quelle cinque parole. Parlando di quell'esperienza diceva "che non aveva mai visto tante belle fighe in una volta sola".
In confronto, la comparsata nel mio libro gli sarebbe sembrata ben poca cosa, ma di sicuro ne sarebbe stato contento.

sabato 23 agosto 2014

Il mio nome non lo ricordo

































In origine era una storia breve. Poi  e diventata una storia lunga, poi l-ho cestinata.
Adesso non e niente ma se cliccate sulla prima immagine e le scorrete una ad una, avrete quasi una impressione di movimento. Volevo finire almeno questo primo capitolo che si svolge in una prigione, un buco rotondo nel cemento. Ma non l-ho finito perche sono passato ad altro.
Forse ne faro qualcosa.
 Prima magari cerco di capire che diavolo e successo alla tastiera del computer.