sabato 29 giugno 2013

DAMPYR




Mi piacerebbe molto disegnare gli albi Bonelli.
Purtroppo il mio disegno non corrisponde ai canoni di questo editore. Non sono abbastanza preciso, ma cerco di essere abbastanza veloce. Queste prove, sono il primo vero approccio ad un personaggio bonelliano, Dampyr, e mi sono imposto la rapidità come regola base.
Ogni soggetto non ha richiesto troppi minuti. Non sono soddisfatto e potrei pentirmi di mostrare questi primi disegni imprecisi.
Aiutatemi a non rimpiangere di aver postato queste prove e in futuro ve ne mostrerò altre.



venerdì 24 maggio 2013

disegni fatti con passione



Per alcuni anni ho disegnato in questa maniera. Ne ho cassetti pieni di roba così.
Sono disegni che mi rapivano e passavo pomeriggi interi sul tavolo a sporcarmi di inchiostro insieme ai fogli.
 Cominciavo dal mattino la stesa degli inchiostri e andavo avanti per ore e ore e ore senza spezzare la tensione.
 Alla fine ero completamente spossato ma tranquillo, come quando fai un muro col cemento e lo guardi, io guardavo i fogli inchiostrati sul pavimento.
Sereno,deciso e impassibile ne sceglievo alcuni e li accartocciavo gettandoli dietro le spalle: erano venuti proprio male. Molti ne salvavo ma li disponevo in pila a parte, mentre sistemavo in fila sul pavimento i migliori. 
Solo allora accendevo una sigaretta e spegnevo la musica, che tenevo da tutto il giorno ad un volume  stordente, e sedevo sul divano ad ammirare i miei capolavori.  
Che bellezza.
Certo non hanno riscosso un gran successo però ancora oggi mi fanno stare bene.
Come un bel luogo che ho visitato e di cui, seppur lontano, serbo un piacevole ricordo.

giovedì 23 maggio 2013

una prova approfondita

E' una prova di cui non sono proprio convinto. Chissà che ne pensa la gente. Credo che dipenda dalla copertina se la gente prende in mano il tuo libro in mezzo ad altri libri.
 Ma la vera domanda è un'altra.
Il vero osservatore, quello che sbircia ogni dettaglio, l'intenditore insomma, si starà chiedendo che cazzo sta facendo il personaggio incappucciato sulla sinistra. 
E c'ha proprio ragione a chiederselo perché non lo so manco io.


lunedì 20 maggio 2013

giovedì 16 maggio 2013

pagina 1

Ecco come comincia. Tutto inizia con un fiore. Un fiore nascosto bene tra i boschi.

lunedì 6 maggio 2013

Adesso dimmi perché

Quando dico che non lo faccio più, sai che non è vero.
E sai anche che nessuno mi ha fatto pentire di niente.
Allora perché ?
Perché ci vuole coraggio per andare ad Amsterdam, ma pure per restare a Montesilvano. 


oggi


domenica 7 aprile 2013

Protagonista

"Il fuoco non ha amici" è quasi ultimato.
Ho una grande difficoltà a trovare una copertina. Vorrei un'illustrazione molto bella ed azzeccata ma proprio non riesco a trovarla. E non penso di riuscirci.
La farò fare a qualcun'altro.

sabato 16 febbraio 2013

Sulle nostre case non cacano nemmeno i piccioni

Ecco, questo è il mondo di Jano.
Un mondo fatto di amarezze e frustrazioni. Dove la bellezza è una prostituta che torna a casa all'alba.
E le poesie si scrivono sui muri.

martedì 12 febbraio 2013

quanto una susina

Ierisera sono ripartito e adesso ho male dappertutto.
 E un livido nero grande quanto una susina.

lunedì 11 febbraio 2013

Lo sapete?

Non la smetteva mai di parlare e spesso mi batteva sulla spalla come fanno i grandi amici, per sottolineare quanta intimità ci fosse tra  noi. E parlava solo e sempre di pornografia. Di grandi avventure con le donne, che risalivano a prima del suo matrimonio. Di peni che si scuoiavano cozzando contro vulve foderate di amianto o di amanti talmente focose che dovevano venire soddisfatte con la leva del cambio della Renault 5.
Ogni mattina, appena si partiva sul camion si metteva lo stesso CD (colonna sonora del film Blow) a tutto volume e lui attaccava il racconto del film porno della sera prima. Avevamo diritto a un resoconto dettagliato della trama del film con sputacchi e simulazioni comprese. Mugugnava come un orco e se non lo ascoltavo mi batteva sulla spalla richiamando attenzione massima. Nel suo telefonino aveva una gran quantità di video.C'era tutto il campionario, dal casto spogliarello della minorenne messo in rete dall'ex fidanzato, fino alle sequenze coprofiliache con ogni secrezione umana, vomito compreso.
A volte raccontava anche di armi. Di quando era stato artigliere in Kosovo o da qualche altra parte dell'est, del rinculo di certe mitragliatrici che può romperti i denti, di come abbia fatto saltare in aria una mucca lanciandole una granata.
E' da lui che ho appreso che gli impiccati muoiono con l'uccello duro.

Vrrrvrrrervvrr


giovedì 7 febbraio 2013

Il frullino


Dalle mie parti nessuno lo chiama "decespugliatore", viene denominato "frullino", ed è quel tubo motorizzato con un filo rotante all'estremità che serve a falciare l'erba. Tutta il periodo di primavera e d'estate, il frullino è il mio compagno inseparabile. Come un soldato col suo fucile, mi occupo di pulirlo, ingrassarlo e di accertarmi della sua perfetta efficienza.
Il mio frullino l'ho modificato secondo la mia maniera di lavorare, ho tolto le cinghie che aiutano a sostenerne il peso affinché possa servirmene in terreni scoscesi e in maniera di impugnarlo in diverse posizioni senza dovermi fermare.
Il mio frullino è di una nota marca svedese, la migliore. Ho provato diverse marche, soprattutto giapponesi, ma questa casa svedese produce attrezzi da giardinaggio di grande qualità.

Giardinare mi ha dato soddisfazioni più grandi di quanto me ne abbia dato il disegno.

C'è questo detto orientale:
Se vuoi essere felice un'ora fai una festa.
Se vuoi essere felice un anno stai con una donna.
Se vuoi essere felice tutta la vita fai un giardino.

Amo il mondo vegetale molto più di quello animale. Le piante sono generose e sensibili. Silenziose. Sono forti (pensate agli alberi sopravvissuti alla bomba atomica) e possono ferire e uccidere in molti modi se non rispettate.
I vegetali sono i miei maestri, ma io sono un cattivo allievo.



venerdì 1 febbraio 2013

i cattivi

Come in "Invito al massacro" anche nella mia prossima storia ci saranno dei cattivi.
Nella mia vita ho incontrato tanti cattivi. Quando ero bambino la cattiva era la maestra Pierangela, che fumava in classe e minacciava di far vedere ai miei genitori i bigliettini che scambiavo coi compagni. Lei è stata la prima vera cattiva. L'ultimo cattivo che ho incontrato in vita mia è stato quel fascista del Facco. L'ho sopportato troppo a lungo, ma alla fine non ho resistito. Sono certo che mi avrebbe licenziato comunque, quindi ho preferito andarmene da solo e dirgli in faccia quel che pensavo. Ciao Facco. Sei un cornuto, lo sanno tutti.