lunedì 17 marzo 2014

Messico e sbirri

Un estratto di quel che sto facendo.
Che poi in realtà lavoro nel più grande vivaio di piante della regione, dove vengono un mucchio di parigini a comprare i fiori.
E pensare che io volevo morire in Messico.

high kick


martedì 11 marzo 2014

le mani di chi disegna




C'è questa scena di "Toro scatenato" in cui De Niro si lamenta che non può boxare come vorrebbe; non diverrà mai un grande pugile perché ha le mani piccole. Le mani per un uomo sono e devono essere importanti. Ne parla anche Gipi nel suo film "appunti per una storia di guerra" in cui c'è il personaggio cattivo che spiega come devono essere le mani di un uomo: grandi e forti e quando da uno schiaffo si deve sentire.
Perché scrivo queste cose? Perché le mani dei disegnatori sono mani di infanti.
Sono manine atrofizzate.
La prima volta che ho visto le mani di un disegnatore sono rimasto scosso. Erano innaturalmente e sproporzionatamente minute. Mi hanno fatto schifo.
Le mani dei musicisti quelle si che sono belle. Pensate alle mani di Michel Petrucciani, lui tutto brutto e andicappato, con quelle manone grandi e muscolose. Le mani dei muratori e dei contadini. Quelle sono le mani che un uomo dovrebbe desiderare indossare.
Di quelle da disegnatore ci si può solo vergognare.

lunedì 3 marzo 2014

Ho un lavoro per te

La gente cerca sempre dei professionisti. Vogliono persone dotate di capacità operativa. Vogliono qualcuno che sappia fare qualcosa meglio di altri. La gente esige professionalità.
Ma è quando viene l'ora di pagare che la gente fa storie. Sempre storie.
Come quell'imbecille che mi ha lasciato un messaggio in segreteria alle 2 del mattino dicendo che eravamo noi i delinquenti, io e l'omone.
Adesso però vediamo se fa ancora "YAAAH!"in galera. Imbecille.

giovedì 13 febbraio 2014

le tavole di Rusty Dog




It looks like there are many people from U.S.A. that visit this blog. I ask me who from U.S.A can be interested by my stuff, and i actually believe it's not the truth and blogspot programs are joking.
Anyway, these pages are for "Rusty Dogs" and you can read originals and others project by greatest Italian   comics drawers.  "Rusty Dogs" is written by Emiliano Longobardi, a very talented guy.
I suggest you to take a look to Emiliano's Blog, there are a lot of nice drawings and amazing stories :  http://rusty-dogs.blogspot.it/


mercoledì 5 febbraio 2014

Forse sono anche belli

Il mio ultimo libro sta riscuotendo un certo successo mi pare. Pur con alcuni limiti e difetti, le recensioni sono buone e piuttosto numerose. Son stato molto contento nel vedere che "La Repubblica sera"  ha fatto un articolo su "Il fuoco" ,ma anche altri giornali ne scrivono. MI hanno anche intervistato alla radio e a due riviste culturali.
 Lo scorso fine settimana sono stato alla fiera del fumetto di Angouléme e ho avuto modo di mostrare i libri direttamente ad alcuni editori d'oltralpe. I commenti sono stati incoraggianti e mi è stato chiesto di spedire delle copie in digitale da prendere in considerazione per una futura pubblicazione in lingua francofona. In verità non sono stati i miei lavori ad interessargli, bensì la storiella che snocciolavo. Sono un povero italiano e tengo famiglia, raccontavo loro, io e mia moglie non abbiamo più lavoro e vogliamo venire a vivere nel vostro bel paese per fare fumetti e raccontare la storia dell'Italia, una nazione che va male, un paese di gente triste e senza più speranza. Vi prego, aiutateci. Vi prego! Ho pure un cagnolino bastardello che si chiama Pepito da sfamare. Alla fine del racconto, ogni volta, mi incurvavo fino ad arrivare alle ginocchia del mio interlocutore, in qualcosa che sembrava più una prostrazione che un inchino. A volte sono riuscito a farmi venire le lacrime. I direttori delle "maisons d'editions" impietositi pronunciavano un :-  Mais oui, mais oui, inviatemi una copia in PDF del vostro lavoro...
Cosa  sono riuscito a fare per strappare questa frase; me ne sono stupito per primo. La chicca era che quando cavavo il portafoglio per prendere i biglietti da visita mettevo bene in evidenza la foto di mio figlio Noè mentre gioca con Pepito.

E anche voi amici e meno amici, vi prego: comprate i miei libri.
 Forse sono anche belli.

martedì 28 gennaio 2014

Ma voi?

C'è nessuno tra voi che sappia che gusto ha un "gusanito"?
Il gusanito è il verme in fondo alle bottiglie di mescal. Ingoiarlo non ha senso, va masticato per farne uscire il succo. Entra in bocca solo all'ultimo sorso, ciò lo rende più facile al palato.

lunedì 27 gennaio 2014

La Virgen de Guadalupe

Guardate questo se volete farlo fatelo mentre ascoltate gli "Apparat". Se volete farlo.
Ma qualcuno sa dirmi quando è "el dia de la birgen"? Perché l'ho dimenticato.
 L'avevo festeggiato con loro una volta e c'era questo ragazzo in cappello e camperos che attraversava le straduzze di pietra trascinandosi carponi mentre un bambino provvedeva  a mettergli pezzi di cartone sotto le ginocchia. Espiazione. Qual'era la sua colpa? L'importante era che tutti, a Real, vedessero che era pentito.

Sono qualcuno che non credevi

Ah! Da me non te lo aspettavi? E cosa ti aspettavi da uno che prende le vipere a mani nude?
 Non sono più io quello che fa pena.

mercoledì 22 gennaio 2014

Life is an icecream in summertime

Di morti ne vediamo tanti. Ma solo in televisione. Di fronte alla morte siamo bambini davanti un film pornografico: ne siamo scioccati eppure incuriositi, turbati nel profondo ma morbosamente attratti e desiderosi di scoprire di più. Ma quel di più ci è proibito da un ordine naturale che ci sovrasta.

C'è stato questo periodo della mia vita in cui quasi quotidianamente frequentavo cimiteri e vedevo cadaveri.
Ho imparato che i cadaveri non si devono assolutamente toccare a mani nude, anche solo il contatto delle nostre narici col loro odore ci nausea. Ripugna anche solo toccarli con lo sguardo.
Ma quella mattina non avevo guanti in lattice. E dovevamo fare spazio a nuove tombe.
Il ragazzo con lo scavatore avrebbe frugato coi denti della benna il terreno e io avrei ispezionato la terra affinché ogni più piccola traccia di resti umani fosse raccolta e messa da parte, nell'ossario.
Si trattava esclusivamente di bimbi morti prima della seconda guerra; perlopiù chiodi e legno di bare. Fradici marci. Delle ossa di quegli angioletti non era restato quasi nulla. Scoprii con stupore quanto i capelli siano restii alla decomposizione. S.Tommaso D'aquino affermava che i capelli resuscitino molto meno delle altre parti del corpo.
Fui comunque costretto a raccogliere una gran quantità di ossicine minuscole. Con le mie mani nude ho perlustrato quel terreno sbriciolato di tufo, minuziosamente, cercando le piccole ossa.  Quei pezzi di cranio ingialliti con ancora batuffoli di capelli, quelle ossa affatto uguali a quelle di pollo o di agnello.
Una volta finito il lavoro, mi sono fermato a bere un aperitivo al bar, da solo, come facevo ogni volta che lavoravo coi morti. Un esorcismo.
Dopo pranzo mi sono concesso un riposino sul divano con mio figlio. Un sonno breve e senza sogni, in quel caldo pomeriggio.
Il corpicino magro del mio bambino costretto attorno alle mie braccia, essendo il divano insufficiente e scomodo per entrambi. Stavamo rannicchiati l'uno accanto all'altro.
Le costole del mio bambino.
La sua testolina.
Le sue braccine.
Le sue gambine.
Non sono sicuro di non aver sognato in quel breve sonno.

C'è un rapporto tra la morte e l'amore.
 La morte che aleggia su di noi senza mai abbandonarci rafforza il sentimento d'amore.
O forse qualcosa di più. Non ho più voluto pensarci.

lunedì 20 gennaio 2014

Un'atmosfera

A un certo punto, verso il finale, bisogna tralasciare tutto, anche le regole. Conta solo l'atmosfera da lasciare al lettore.